26.3.07

Crostata al moscato bianco d'Asti

CROSTATA CON CREMA AL VINO BLANCO DULCE

¿Os sobra un culín de vino blanco dulce después de la comida familiar del domingo? No lo tiréis, os lo ruego, haced una crema para rellenar una tarta. A mí me sobraba un poco de vino blanco dulce espumoso típico del norte de Italia, el Moscato Bianco d'Asti y, aunque soy abstemia, en la crema de la tarta ¡me lo tomo con gusto! La receta de la crema, que es rapidísima, se la he robado a una amiga italiana aquí.
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Para la crema ultrarrápida:
Meter en la batidora 2 huevos enteros y una yema, 6 cucharadas de azúcar, 6 cucharadas de vino blanco dulce, 3 cucharadas de harina de repostería o de Maizena y batir bien. A parte, hervir medio litro de leche con la cáscara de 1 limón (o aroma de limón). Cuando la leche rompa a hervir, se retira del fuego y se añade la mezcla de huevos, se bate bien para evitar los grumos y ¡ya está!
Para la masa quebrada:
200 gr de harina/farina
100 gr de azúcar/zucchero
100 gr de mantequilla en pomada/burro morbido
2 yemas de huevo/ 2 tuorli
Trabajar los ingredientes rápidamente, desmigando la mantequilla con la punta de los dedos, con las manos mojadas en agua fría, sin calentarla demasiado. Cuando la masa esté lista, envolverla en celofán y dejarla reposar en el frigorífico una hora antes de utilizarla.
Cubrir con tres cuartas partes de la masa un molde redondo, previamente forrado con papel vegetal. Cubrir con la crema y utilizar la masa que ha sobrado para decorar al gusto.
Cocer a 200º hasta que esté ligeramente dorada.
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VERSIONE ITALIANA
Non son sicura che la zia di Cuochetta sia contenta della modifica apportata alla sua crema...
un cucchiaio in più di fecola e 6 cucchiai di moscato bianco d'Asti, per il resto, tutto esattamente uguale a ciò che viene indicato nella ricetta familiare originale.
La pasta frolla, gira e rigira, prova di qua e prova di là, compresa quella arcifamosa in tre versioni delle sorelle Simili, la mia preferita è sempre quella di Guidacucina, dal volumetto "Scuola di pasticceria". Si e lavora con le mani intrise d'acqua fredda, io la profumo di essenza di limone. Si cuoce a 200º (anche in bianco, per altre preparazioni) fino a leggera doratura.
Cuochetta, GRAZIE!

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6 Comments:

Blogger graziella said...

Adesso tu mi spieghi dove trovi il Moscato D'Asti??
Non dirmi che avevi pure quello nella valigia al ritorno dal tuo ultimo viaggio!

2:21 p. m.  
Blogger Vaniglia said...

Allora buone feste cara la mia Canny! La scuola di pensiero delle mani intrise d'acqua fredda la ignoravo del tutto...dovrò provare la prossima volta!
Buon riposo e non disperare troppo sulle eventuali processioni del consorte.. riposati! Besitos ;-))

9:29 p. m.  
Blogger cuochetta said...

Cuochetta ringrazia perchè questa crema la copia subito nelle sue modifiche! e poi che ti credi che "IO il Moscato di Asti ce l'ho?" pur vivendo a 50 Km dal luogo di produzione?? Corro a comprarlo che mi vergogno... al solo pensiero che tu in Spagna ce l'hai ed io no...!
Appena mi passa la febbre però...

4:52 p. m.  
Blogger hebe said...

oohhhhhhhhhhhh

4:47 p. m.  
Anonymous oktomanota said...

wowwwwwww really wounderful , i've gat appetit,

8:27 a. m.  
Blogger cannella said...

Gra,
il moscato d'asti? Vuoi che te lo dica? Vuoi proprio? L'ho comprato a STOCCOLMA!

Vaniglia,
attenzione alla precisazione tecnica: mani bagnate in acqua FREDDA! :-)))

Cuochetta,
vedo che dovrò tornare a Stoccolma a comprarlo anche per te!

Hebe,Oktomanota,
gracias, thanks

8:58 a. m.  

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